Ultima modifica: 24 marzo 2016

Disabilità cognitiva

La disabilità cognitiva è una malattia cognitiva persistente data da un alterato funzionamento del sistema nervoso centrale. Rappresenta una condizione di interrotto o incompleto sviluppo psichico, con compromissione delle abilità che solitamente si manifestano durante il periodo evolutivo (capacità cognitive, linguistiche, motorie, sociali). In sintesi esso risulta dall’insieme dei deficit dello sviluppo cognitivo e socio-relazionale.

Le cause solitamente sono distinguibili in:

  • Cause prenatali: agiscono intorno alla 28ª settimana di gestazione interferendo con i processi di morfogenesi (si tratta ad esempio aberrazioni cromosomiche, anomalie genetiche, malformazioni cerebrali, disordini metabolici, ipossia)
  • Cause perinatali: agiscono a partire dalla 29ª settimana di vita intrauterina fino alla 1ª settimana di vita extrauterina (troviamo ad esempio patologie materne, encefaliti, meningiti, insufficienza placentare, prematurità, complicanze in itinere nella gravidanza o nel parto)
  • Cause postnatali: traumi, infezioni o disordini neurodegenerativi
  • Cause ignote: le più frequenti, soprattutto per il ritardo lieve
  • Fattori genetici: presenti nel 25% dei casi e fanno riferimento a:
  1. Sindrome di Down (o trisomia del cromosoma 21)
  2. Sindrome dell’X Fragile
  3. Sindrome di Angelman
  4. Sindrome Prader – Willi
  5. Sindrome di Rett

La quinta edizione del Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali sostituisce il termine ritardo mentale con quello di disabilità intellettiva. Non si fa più riferimento al punteggio del QI per stabilire livelli di gravità del disturbo, ma questi sono definiti in base al funzionamento adattivo in tre diversi ambiti: concettuale, sociale e pratico.

I criteri diagnostici dunque, pur rimanendo nella sostanza gli stessi, sono stati riformulati in questo modo:

  • Deficit delle funzioni intellettive, come ragionamento, problem solving, pianificazione, pensiero astratto, capacità di giudizio, apprendimento scolastico e apprendimento dall’esperienza, confermati sia da una valutazione clinica, sia da test standardizzati.
  • Deficit del funzionamento adattivo che porta al mancato raggiungimento degli standard di sviluppo e socioculturali di autonomia e di responsabilità sociale.
  • Esordio dei deficit intellettivi e adattivi durante il periodo dello sviluppo.

I livelli di gravità sono così definiti:

  • Lieve: difficoltà nell’apprendimento di abilità scolastiche come lettura, scrittura, calcolo, concetto del tempo e del denaro; negli adulti sono compromessi il pensiero astratto, la funzione esecutiva e la memoria a breve termine (ambito concettuale). L’individuo è immaturo nelle interazioni sociali; la comunicazione e il linguaggio sono più concreti rispetto a quanto atteso per l’età; la capacità di giudizio sociale è immatura e la persona è a rischio di essere manipolata (ambito sociale). L’individuo può avere maggior bisogno di supporto nelle attività complesse della vita quotidiana come il fare acquisti, utilizzo dei trasporti, la gestione della casa e dei bambini (ambito pratico).
  • Moderato: nei bambini in età prescolare il linguaggio e le abilità prescolastiche si sviluppano lentamente; i progressi nelle abilità scolastiche si verificano lentamente e sono limitati rispetto ai coetanei e negli adulti si fermano a livello elementare (ambito concettuale). La capacità di relazione è evidente, ma la capacità di giudizio sociale e di prendere decisioni è limitata e il personale di supporto deve assistere la persona nelle decisioni della vita (ambito sociale). L’individuo può prendersi cura dei bisogni personali, sebbene sia richiesto un lungo periodo di insegnamento affinché possa diventare indipendente; l’indipendenza lavorativa può essere raggiunta in lavori che richiedono limitate abilità concettuali, ma è necessario un notevole sostegno; possono essere sviluppate svariate capacità ricreative; in una minoranza significativa di individui è presente un comportamento disadattivo che causa problemi sociali (ambito pratico).
  • Grave: il raggiungimento di abilità concettuali è limitato; l’individuo in genere comprende poco il linguaggio scritto o i concetti che comportano numeri, quantità, tempo e denaro (ambito concettuale). Il linguaggio parlato limitato, l’eloquio può essere composto da singoli parole o frasi e può essere facilitato con l’aiuto di strumenti aumentativi; l’individuo comprende i discorsi templi e la comunicazione gestuale (ambito sociale). L’individuo richiede un sostegno in tutte le attività della vita quotidiana e non può prendere decisioni responsabili riguardo al proprio benessere; la partecipazione a compiti domestici, attività ricreative e lavoro richiede assistenza continuativa; in una minoranza significativa di casi è presente comportamento disadattivo, compreso autolesionismo (ambito pratico).
  • Estremo: L’individuo può usare oggetti in modo finalizzato; possono essere acquisite determinate abilità visto-spaziali, come il confronto e la classificazione basati su caratteristiche fisiche, tuttavia concomitanti compromissioni motorie e sensoriali possono impedire l’uso funzionale degli oggetti (ambito concettuale). L’individuo ha una comprensione molto limitata della comunicazione simbolica nell’eloquio o nella gestualità; può comprendere alcuni gesti o istruzioni semplici; esprime i propri desideri ed emozioni principalmente attraverso la comunicazione non verbale non simbolica; concomitanti compromissioni sensoriali e fisiche possono impedire molte attività sociali (ambito sociale). L’individuo è dipendente dagli altri in ogni aspetto della cura fisica, della salute e della sicurezza quotidiane, sebbene possa essere in grado di partecipare ad alcune di queste attività. Compromissioni fisiche e sensoriali rappresentano ostacoli frequenti alla partecipazione ad attività domestiche, ricreative e professionali; è presente comportamento disadattivo in una minoranza significativa di casi (ambito pratico).
TESTI DI RIFERIMENTO
  Ritardo Mentale – Come utilizzare al meglio le nuove tecnologie con i disturbi cognitivi
   La matematica – Come utilizzare al meglio le nuove tecnologie con allievi in difficoltà 
RISORSE HARDWARE SPECIFICHE
   
RISORSE SOFTWARE SPECIFICHE
So.Di.Linux 6×3 2009 http://sodilinux.itd.cnr.it/sdl6x3/
Semplificare le funzionalità di Office 2007 e 2010, Microsoft Word, Excel e PowerPoint      http://www.apprendereinrete.it/Risorse_online_per_la_scuola/KitxKids/KitXKids.kl
   
APP                                
   
 SOFTWARE DIDATTICO
 Ivana Sacchi http://www.ivana.it/
 Sussidi didattici  http://digilander.libero.it/sussidi.didattici/
 Vbscuola.it http://www.vbscuola.it/
 Centro Studi Erickson   http://www.erickson.it/
Software e risorse per la didattica http://www.romazzini.it/
 PROGETTI
 Progetto Nuove Tecnologie e Disabilità  Azione 6 – Software gratuiti per gli alunni con disabilità
SITI UTILI
 Eldy  http://www.eldy.org/
BANCHE DATI
 S.I.V.A.  http://www.portale.siva.it/
SOCIETA’ PRODUTTRICI DI AUSILI
 A.I.D.A. http://www.aidalabs.com/
 Abacotec http://www.abacotec.com/
 Anastasis  http://www.anastasis.it/
 Ausilionline  http://www.ausilionline.it/
 Auxilia  http://www.auxilia.it/
 EASYlab  http://www.easylabs.it/
 HelpICare  http://www.helpicare.com/
ISTITUTI
   
ASSOCIAZIONI
 AIPD – Associazione italiana persone down http://aipd.it/