La sindrome di Asperger è considerata disturbo pervasivo dello sviluppo che tuttavia presenta sintomi più lievi rispetto alle altre patologie classificate in questo gruppo) imparentata con l’autismo e comunemente considerata una forma dello spettro autistico “ad alto funzionamento”.
Gli individui portatori di questa sindrome (la cui eziologia è ignota) presentano una persistente compromissione delle interazioni sociali, schemi di comportamneto ripetitivi e stereotipati, attività e interessi in alcuni casi molto ristretti. Diversamente dall’autismo, non si verificano significativi ritardi nello sviluppo del linguaggio nello sviluppo cognitivo.
Alcuni sintomi di questa sindrome sono correlati ad altri disturbi, come ad esempio il disturbo non verbale dell’apprendimento (Nonverbal learning disorder), la fobia sociale. La Sindrome di Asperger non è diagnosticata solo per le proprie caratteristiche, ma anche per una vasta gamma di condizioni di comorbidità (disturbi non dovuti alla sindrome), come depressione, ansia, disturbo ossessivo – compulsivo.
Le sue caratteristiche ricorrenti sono:
- Area affettiva-relazionale-comunicativa:
- Tendenza a isolarsi, estraniandosi;
- Incapacità di interazione verbale efficace;
- Conversazione senza doppi sensi o motivazioni nascoste, poco preoccupata delle reazioni altrui;
- Comunicazione non verbale inadeguata;
- Incapacità di capire le regole implicite del gioco e della conversazione;
- Mancanza di empatia;
- Preferenza per la sfera razionale;
- Bassa soglia di tolleranza alla frustrazione;
- Ansia e paure peculiari;
- Scarsa attitudine alla mediazione.
- Area motoria e sensoriale:
- Disturbi sensoriali;
- Ridotta o eccessiva sensibilità tattile;
- Difficoltà nel recepire informazioni dall’uso contemporaneo di più canali sensoriale e preferenza per un canale;
- Goffaggine motoria e mancanza di coordinazione;
- Difficoltà nell’acquisizione di automatismi.
- Area cognitiva:
- Stile cognitivo particolare che utilizza propri schemi di apprendimento;
- Tendenza alla sistematicità e alla catalogazione;
- Difficoltà di comprendere linguaggio specifici ( modi di dire, metafore);
- Eccessiva attenzione per il particolare;
- Attitudine a dedicarsi intensivamente a uno o più campi di interesse;
- Iperlessia (acquisizione precoce della capacità di lettura);
- Disprassia (difficoltà nell’eseguire sequenze di movimenti coordinati e intenzionali);
- Disgrafia;
- Ricercatezza e cura del linguaggio;
- Difficoltà nel riconoscimento dei visi (prosopagnosia);
- Gusto particolare per l’umorismo;
- Rifiuto delle mode e dell’omologazione a comportamenti diffusi.
- Area dell’autonomia:
- Attaccamento a routines;
- Scarsa autonomia personale;
- Difficoltà di concentrazione, di attenzione e controllo della situazione;
- Difficoltà nell’organizzazione e nell’esecuzione contemporanea di più compiti;
- Tendenza ad estraniarsi dalla situazione;
- Difficoltà nell’operare rapide scelte perdendo consapevolezza del tempo che passa;
- Difficoltà nella previsione di cambiamenti e nella progettazione del proprio futuro.


